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Sara Zoppo & Faith

20 Aprile 2011

Sara Zoppo (IWC Team) realizza il suo primo 8a, "Faith" a Donnas...

Un' eccellente Sara Zoppo, la ventunenne di Quincinetto (TO), (Instrapiombo Women's Climbing Team) che ritorna alla grande realizzando stamattina il suo primo 8a, "Faith" a Donnas (ITA).

Un livello davvero raro tra le giovani ragazze piemontesi!

<< Arrivare all’ultima presa, stringerla con la forza più grande che ti resta nell’avambraccio, rendersi conto che tenuta quella l’ultima cosa da fare per realizzare un sogno tanto sperato è passare la corda in catena, è sensazione da PRIMO 8a!!!
Le parole faticano a venire alla mente... >> Full story...>>

Presto le foto!

Il suo sito: Sara

 

11 Marzo 2011

Sara Zoppo, new entry in the IWC Team...

È entrata  nel team Instrapiombo Women's Climbing Team Sara Zoppo.

Sara, un talento straordinario e sorprendente, appassionata come poche, un eccellente contributo alla scalata femminile e non solo... romantica, entusiasta, fanatica e con un bicipite ed uno stile da fare invidia a tanti e tante!

Il suo website: Sara Zoppo

 

slowly...

   2 Settembre 2010

   dalla Spagna con furore...

   Report by Monica

 

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L'autopista AP7 E15 mi scorre ormai nelle vene quanto l’alcol che bevo per dimenticare. Ho quasi quarantacinque anni, sono sola e libera. Libera di viaggiare quanto e come voglio. La motivazione è alta, non sono mai stata meglio, … fisicamente! Prima Margalef e Siurana con Santos, poi un tentativo per Albarracin con la mia amica boulderista Paola, finito prematuramente a Barcellona (anda e venanda in una notte!), infine due volte in estate a Rodellar. L’ultimo giro, il weekend passato. Due giorni soli, per vedere super Titta e Ana, le mie grandi amiche e poi per chiudere un tiro: Comando Coño, solo un 7b+, che però per me valeva più che un 8b o un 8c per persone più “graduate! Un tiro fisico, ignorante, non adatto alle mie caratteristiche, non perché ignorante, ovviamente…
Nel mio tentativo precedente, solo alcuni giorni prima, ero esplosa in volo, con l’acciaio nelle braccia e vista la chiodatura dell’itinerario, particolarmente impegnativa, l’impegno emotivo non era stato trascurabile. Che soddisfazione, a questo giro, portarselo a casa! Super chulo, come dice la mia amica Berta (Martin), con la quale ho scalato parecchio durante il mio primo soggiorno a Rodellar. Grande donna Berta! Grande arrampicatrice!
Oltre a questa bellissima via, Rodellar mi ha regalato altre soddisfazioni, che mi hanno aiutato a dimenticare le delusioni “altre” della mia vita. Ho ripetuto il mio massimo grado con una via alla Gran Boveda, L’any que bé també 7c. Itinerario lungo, fisico all’inizio e con uscita su placca non banale! L’ho fatto con le ginocchiere, per gli incastri dolorosi e non importa se qualcuno storce il naso!
Ho anche ripetuto in pochi tentativi Maria Ponte el arnes 7b+ a Pince Sans Rire, una bella via di continuità tutta su buone prese! Che divertente!
Diciamo che quest’anno le condizioni a Rodellar erano perfette, freddo e aderenza, tranne per l’ultimo weekend di agosto, quando un caldazzo africano ha ricordato molto le pessime condizioni dello scorso anno!
Per concludere sono anche stata un paio di volte a Ceuse, non so più se andando o tornando da Rodellar. Anche lì ho chiuso qualche tiro, mentre da altri sono dovuta scendere. Ho provato Fior di Loto 7c, alla Cascade. Via atletica e super unta. Non l’ho salita però sarà il mio progetto, anche per il nome che porta, come il tatuaggio che ho sulla schiena, un fior di loto appunto che vorrebbe significare rinascita. Chiudere con il passato e prepararsi ad una nuova vita! Anche questo un bel progetto, ma come dice quella filosofia che tanto mi affascina: non esiste cammino verso la felicità, la felicità è il cammino!

   16 Luglio 2010

Dopo un inverno trascorso a fare da "commuter" fra l'Italia e la Spagna, se c'è un aspetto della mia scalata che ho migliorato è la resistenza, sia ai lunghi viaggi, sia alle vie piuttosto lunghe. Ecco che allora nella nuova falesia di "casa", La Grotte di La Brigue, chiodata principalmente dalla forte guida francese Patrice Glairon- Rappaz, ho finalmente migliorato il mio grado con la realizzazione dei miei primi due itinerari di 7c. La prima è una via di 35 metri, LA SORCIERE AUX DEUX VISAGES, che parte con una sezione fisica su buone prese, presenta un boulder di dita nella parte centrale e finisce con una splendida placca verdoniana. La seconda è invece molto più varia.

Il nome la dice lunga: JE SUIS FATIGUE. Anche questo itinerario infatti è lunghissimo. Presenta una sezione facile, un boulder di dita impegnativo, una parte fisica, seguita da una sezione tecnica da scalare con attenzione ed una sorpresina finale: proprio all'ultimo movimento! Una bellissima via veramente molto eterogenea: tacche, giavelle, rovesci ed infine un lancio!

La stessa falesia è adesso passata sotto la "tutela" di Severino Scassa, che insieme al fedele Ernesto D'angelo, ha chiodato alcuni altri itinerari assolutamente fantastici e direi impegnativi!

By Monica

Nella foto Monica su LA SORCIERE AUX DEUX VISAGES, 7c - La Brigue (FRA)
 


   23 Aprile 2010

Anna "Super Wives"!!!

Anna (IWC Team) il 21 aprile ha superato la barriera dell'8a con la salita di "Super Wives" 8a+ nella falesia di Castel Bianco (Albenga-ITA)!!!

Il nome della via è sicuramente in sintonia con la neo-sposina!!! :) Grande Anna!

 

 


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